Concentriamo lo sguardo.

La tecnica del Trataka viene tradizionalmente considerata come pratica di pulizia (Krya) dell’Hatha Yoga. Praticare la meditazione Trataka è semplice perché basta concentrare lo sguardo su un oggetto; si può prendere in esame qualcosa di esterno a noi (Bahir Trataka) o una figura interna (Antar Trataka). Questa pratica non è sicuramente riabilitativa o curativa per i problemi agli occhi  ma ha il vantaggio di rinforzare i muscoli che circondano gli occhi. Praticare questa tecnica meditativa anche solo per pochi minuti prima di dormire può migliorare la qualità del sonno rimuovendo le distrazioni della mente. Trataka può rendere la mente calma e ferma, aumentando così il potere di concentrazione.

Migliora la stabilità mentale e nervosa.

 

Trataka

esterno cioè si pratica ad occhi aperti e lo sguardo può essere indirizzato su un qualsiasi oggetto esterno come la fiamma di una candela, oppure sulla luna, sul sole nascente, su uno yantra (diagramma geometrici che provengono dall’antica tradizione vedica, usati come strumento per la meditazione. La loro origine  il loro uso ricordano quelli dei mandala, che in fondo non sono altro che una sorta di yantra in forma circolare), sull’oscurità, sulla propria immagine nello specchio e così via; 

interno cioè gli occhi rimangono sempre chiusi e può essere praticato su una qualsiasi visualizzazione interna, come un chakra, il terzo occhio, uno yantra etc.

Eseguire Trataka. 

1) Mettersi in posizione meditativa con la schiena dritta ed il corpo quanto più fermo possibile, in una stanza buia, confortevole e in cui non vi siano né correnti d’aria né fonti di disturbo. Bisogna porre una candela accesa davanti a noi alla distanza di circa 70-80 cm;

2) mantenere solo la consapevolezza del corpo fisico.
Una volta pronti, occorre aprire gli occhi per fissare intensamente il punto più luminoso della fiamma, proprio sopra la cima dello stoppino;

3) lo sguardo dovrebbe essere assolutamente fisso su un punto. Non appena gli occhi diventano stanchi o cominciano a lacrimare, è opportuno chiuderli e rilassarli. A questo punto la concentrazione sulla luce rimane impressa sulla retina fino a quando scompare, da qui riaprire gli occhi e continuare a fissare la candela come prima; 

4) restare concentrati;

5) il tempo di esecuzione minimo è di 10 minuti ma un buon inizio sono 15 o 20 minuti per aver buoni benefici. Il momento migliore è al mattino a stomaco vuoto (in alternativa la sera prima di dormire);

6) è sempre meglio fare qualche esercizio (anche solo 5 minuti) prima di dedicarsi al Trataka. 

Buona meditazione.

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